Coltivare gli Agrumi, piante da frutto e da ornamento

7 Settembre 2021

Limoni, mandarino cinese, arancio amaro, arancio dolce, bergamotto, lime, cedri chi più ne ha più ne metta.

Qualche Cenno storico
La coltivazione degli agrumi a scopo ornamentale e produttivo è iniziata già nel 2400 a.C, in Asia orientale dove venivano inviati all’imperatore Ta-Yu come tributo dalle varie regioni sotto il suo controllo.

Fu però con la dominazione araba, intorno al X secolo, che i primi agrumi entrarono in Italia e in molti paesi mediterranei.

Da quel momento in poi, la coltivazione di questi magnifici frutti divenne sempre più ampia e prestigiosa, a tal punto che qualsiasi famiglia nobile, a partire dal 1700, disponeva della sua collezione privata, conservata all’interno delle proprie serre per agrumi o orangerie.

Il vaso ed il terriccio
Consigliamo innanzitutto, di posizionare le piante in vasi di terracotta anziché di plastica in quanto materiale più traspirante, e di non utilizzare sottovasi per evitare il ristagno idrico e di conseguenza il marciume radicale.

In commercio esistono dei terricci appositi che garantiscono la giusta aerazione radicale, ma consigliamo comunque di posizionare sul fondo del vaso un piccolo strato di argilla espansa per garantire il corretto drenaggio dell’acqua.

Le malattie
Seppur molto resistenti, gli alberi di agrumi possono essere attaccati da malattie e parassiti.

Oltre al ‘fumaggine’, il ‘mal secco’ è il principale problema e causa di morte di queste piante.

I più colpiti sono il limone, il cedro ed il bergamotto, che mostrano i sintomi prima sulle foglie, che ingialliscono e cadono, poi sui germogli, sui rami ed infine sul tronco.

Come curarle? Le ferite sulla pianta sono il viatico per il proliferare del fungo del mal secco, soprattutto
nei mesi autunnali quando l’umidità è maggiore.

La malattia si presenta la primavera successiva, nel periodo della ripresa vegetativa della pianta, prima che inizi a fruttificare.
Una corretta potatura nel mese di maggio o giugno, evitando fertilizzanti con troppo azoto, trattandole con rame in caso di ‘ferite’ causate da vento o forti piogge, aiutano ad ostacolare la penetrazione del fungo.

Di fronte alla presenza sulla pianta dello stesso, è meglio provvedere ad eliminare le foglie ed i rami colpiti e disinfettarla con prodotti a base di rame.

Acqua e concime
In estate, a causa della maggiore evaporazione, bisogna fornire acqua in modo abbondante e continuativo, mentre in inverno è importante non esagerare, e fornirne poca e solo a terreno asciutto.

Fondamentale invece, è fornire sia nel tardo autunno, che ad inizio primavera, una buona concimazione con prodotti specifici, che consentano alla pianta di poter crescere più forte, sana e meno soggetta alle malattie.

Luce e temperatura

Gli agrumi sono degli amanti del sole, proprio per questo devono ricevere luce tutto l’anno per poter vegetare e fruttificare.

Quando la temperatura minima esterna è di almeno 8/10° possono essere tenuti all’aperto, in posizione totalmente soleggiata.

In inverno, a causa delle basse temperature, le piante devono essere riposte a dimora in un ambiente protetto, ma che molto spesso pecca di luce.

La soluzione ideale, è quindi l’utilizzo di una serra in vetro per agrumi o orangerie, dove le nostre piante possano trovare riparo dal gelo e dai venti, ma garantendo loro di ricevere sempre la luce di cui hanno bisogno.

Nelle notti sotto zero, è importante dotare la serra, soprattutto se esposta a nord, di una piccola stufetta elettrica impostata ad una temperatura di 3/5° in modo da evitare che possano ghiacciare le piante.

Un’altra soluzione, è anche quella di dotarsi di una serra Veranda addossata al muro dell’abitazione, in modo da sfruttare anche il calore che genera la casa stessa, riducendo così le spese di gestione.


Via i rami secchi, acqua solo quando serve e…. tanti agrumi a tutti!

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